Quando i bambini sono ancora molto piccoli, anche se non parlano possono dire tanto con gli occhi. Ecco come comprenderli senza sbagliare.
Uno studio pubblicato su Nature Human Behaviour è giunto ad una conclusione molto importante che rivela che i bambini molto piccoli anche se non parlano ancora sono in grado di farsi capire con gli occhi.
Ecco cosa dice nello specifico lo studio in esame riguardo alla capacitĂ dei bambini molto piccoli di farsi capire anche se non sono ancora in grado di esprimersi con la parola.
Secondo lo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Osaka, in Giappone, i bambini piccoli che non hanno ancora sviluppato capacità legate al linguaggio, possono farsi capire con gli occhi quando considerano un’azione immorale. In particolare, ciò sarebbe possibile attraverso gli occhi. A tal proposito, infatti, quando un bambino piccolo vede qualcuno fare qualcosa che disapprova, usa infatti proprio il suo sguardo per individuarlo e, forse, anche per punirlo.
Di conseguenza, in presenza di un’azione violenta, questi sarebbero in grado di distinguere chi è la persona che la subisce, dimostrando un sentimento di avversione per l’aggressore. Uno degli autori dello studio, Yasuhiro Kanakogi, ha spiegato che è stato verificato che i bambini che non hanno ancora la facoltà della parola, hanno scelto di punire l’aggressore seguendo quest’ultimo con lo sguardo. A tale conclusione si è arrivati sottoponendo un gruppo di piccoli alla visione di un video. In particolare, le immagini mostravano due persone di cui una consumava violenza sull’altra. Ebbene, mediante il sistema di tracciamento dello sguardo è stato rilevato che gli aggressori sono stati osservati più a lungo.
Alla luce di questo studio, secondo lo psicologo Kanakogi si potrebbe arrivare alla conclusione che gli esseri umani presentano una moralità insita in loro che dunque potrebbe essere stata acquisita nel corso del tempo fino a divenire un elemento che fa parte di quei comportamenti umani già presenti fin dalla nascita. Ciò detto, non resta che auspicare ulteriori approfondimenti in tal senso che vadano a confermare il risultato a cui sono giunti gli studiosi che hanno preso parte allo studio giapponese.
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